Reparti ~ Omeopatia

L'omeopatia è una pratica della medicina alternativa basata sui principi formulati dal medico tedesco Samuel Hahnemann.

La validità dell'omeopatia non è mai stata dimostrata mediante esperimenti o ricerche. Alla base vi è l'indimostrato "principio di similitudine del farmaco", concetto privo di fondamento scientifico, secondo il quale il rimedio appropriato per una determinata malattia sarebbe dato da quella sostanza che, in una persona sana, induce sintomi simili a quelli osservati nella persona malata. Tale sostanza, detta anche "principio omeopatico", una volta individuata viene somministrata al malato in una quantità fortemente diluita; la misura della diluizione è definita dagli omeopati potenza.

I vantaggi dell'omeopatia:

Poiché gli omeopatici, al contrario dei farmaci chimici o vegetali, non agiscono in dipendenza di una determinata quantità di sostanze attive, bensì grazie a stimoli immateriali, hanno dei vantaggi del tutto particolari, e precisamente:

  1. Non producono effetti collaterali nocivi
  2. Non subentrano interazioni indesiderate con altri medicamenti, con generi voluttuari o con gli alimenti
  3. Tollerabilità ottimale
  4. Non si limitano a sopprimere i sintomi
  5. Guarigione dei disturbi acuti e quindi inibizione dell'insorgenza di malattie croniche (persistenti)
  6. Non sussiste il pericolo di sovradosaggio
  7. Non provocano assuefazione né alterazione dei sensi (p.e. capacità di reazione, vista)
  8. Sono adatti per gli esseri umani e per gli animali

Grazie a tali vantaggi, i medicamenti omeopatici sono particolarmente indicati anche per i neonati, i bambini, le donne incinte e le persone ipersensibili ai farmaci.

Effetti Collaterali:

I rimedi omeopatici stimolano la capacità di autoguarigione oppure la rafforzano. Ciò avviene mediante una fine stimolazione dell'organismo. L'apposito processo di produzione fa sì che i rimedi omeopatici possano sortire un effetto anche con diluizioni molto elevate. Le potenze stesse che non rientrano nel numero di Avogadro, nelle quali non sono più presenti molecole della sostanza originaria, vengono impiegate con successo. L'effetto di queste potenze elevate non può essere attribuito al contenuto materiale della sostanza attiva. Sulla base delle conoscenze derivate dalla teoria quantistica, oggi si presume che il rimedio omeopatico potenziato trasmetta all'organismo informazioni in grado di stimolare i processi di mutamento di guarigione nel corpo.

Nessun effetto collaterale dannoso

Quando, in caso di impiego di preparati omeopatici, si osservano effetti collaterali, si tratta perlopiù di intolleranze verso gli eccipienti necessari per la preparazione della forma galenica (globuli, compresse, pomate, gocce). Oppure si tratta di reazioni di guarigione: una percezione transitoria aumentata dei sintomi necessari per la guarigione (diarrea, eruzioni cutanee, secrezioni ecc.), che poi regrediscono da soli.

Nessuna interazione con altri medicamenti

Una quantità molto ridotta oppure assente di sostanza attiva non può presentare interazioni con altre sostanze.