L’importanza dell’attività fisica per la salute della mente e del corpo
I benefici di una vita attiva a qualsiasi età sono ormai ben conosciuti: dal benessere del nostro corpo a quello della nostra mente, svolgere attività fisica regolarmente aiuta a mantenersi in salute.
Un’attività sportiva moderata e continuativa, infatti, mantiene bassi i rischi cardiovascolari e previene da patologie metaboliche, contribuisce alla regolazione dei livelli di glicemia e colesterolo, rinforza il tono muscolare e protegge l’apparato scheletrico. Ha inoltre un impatto benefico anche sul tono dell’umore, per cui attenua i sintomi di stress, ansia e depressione.
Diverse età e differenti stili di vita, però, rendono necessarie alcune precauzioni nella scelta dello sport più adatto. Vediamo insieme quali.
Quali sono i fattori da considerare prima di iniziare un’attività sportiva?
Ogni attività fisica dev’essere adeguata alla forma fisica e alle abitudini di chi la pratica. Che si svolga a casa, in palestra o all’aperto, che preveda allenamenti specifici o lunghe camminate e l’utilizzo della bicicletta al posto dell’auto, la parola d’ordine è sempre una: equilibrio. L’attività fisica, infatti si deve adeguare sia al momento in cui si decide di praticarla (se si è allenati o se si viene da un periodo sedentario, per esempio), sia a eventuali patologie per cui potrebbero essere sconsigliate determinati esercizi. Il primo consiglio prima di iniziare uno sport, dunque, è quello di prenotare una visita medica, per avere ben chiaro il proprio stato di salute e poter pianificare un piano di allenamento adeguato alle proprie esigenze.
I fattori principali da tenere in considerazione quando si sceglie un’attività fisica, oltre alle patologie da cui si è eventualmente interessati, sono svariati. L’età, per esempio, è molto importante, perché gli sport da praticare cambiano con le fasi della vita e a 20, 40 o 70 anni si avranno resistenza ed esigenze differenti. È poi rilevante anche il peso: in base all’indice di massa corporea, infatti, cambieranno gli esercizi e l’intensità dell’attività che si vuole praticare. Sono poi fondamentali gli obiettivi prefissati: si tratta quindi di avere ben chiaro se l’attività che si svolge sia un semplice svago o se ci si sta allenando con una finalità precisa. In base all’obiettivo, infatti, cambierà il programma di allenamento e la frequenza della nostra attività.
Quali sono gli sport più adatti a 30 anni?
A 30 anni il nostro fisico è ancora in grado di dare buone prestazioni: se si vuole migliorare la tonicità di determinate parti del corpo, può essere il momento giusto. Spazio allora ai pesi e all’attività anaerobica, che possono aiutarci a migliorare il metabolismo prevenendo svariate patologie. Altre attività utili per mantenere il benessere fisico a lungo termine, con benefici anche al tono dell’umore grazie al rilascio di endorfine, sono la corsa, la camminata e la bicicletta.
Queste attività si possono svolgere in diversi contesti, in qualsiasi stagione, sia durante il periodo lavorativo sia in vacanza, e non richiedono particolare preparazione se non un allenamento graduale e controllato (per esempio, per quanto riguarda la corsa, non ci si può improvvisare runner da un giorno all’altro). Il nordic walking, una camminata veloce con il supporto di due racchette, è invece consigliato in particolar modo a chi ha problemi alla schiena, mentre hanno forti legami con la meditazione sport come yoga e pilates.
Il consiglio generale, in ogni caso, è quello di dedicare all’attività fisica almeno 150 minuti se è moderata e circa 75 se si preferisce un’attività più intensa.
Per i più giovani: lo sport aiuta la socializzazione
Lo sport è fondamentale per aiutare i nostri bambini a crescere in forze: contribuisce infatti allo sviluppo dell’apparato muscolare e scheletrico, rinforza il metabolismo e l’apparato cardiocircolatorio e assicura l’apprendimento di capacità motorie fondamentali nella crescita.
Lo sport è anche un fattore di socializzazione molto importante per i più giovani, perché aiuta a entrare in contatto con gli altri e imparare il valore del lavoro di squadra, della concentrazione e dell’ascolto.
Considerando che un ragazzino dovrebbe svolgere un’attività motoria per almeno 60 minuti al giorno, bisogna però tenere conto di alcuni fattori: il divertimento, indispensabile quando si parla dei più piccoli, e l’equilibrio tra attitudini e capacità individuali e l’impegno che lo sport che si è scelto richiede.
Inutile dirlo: gli sport più indicati per la socializzazione dei bambini sono sicuramente quelli di squadra, che li aiutano a imparare l’importanza del lavoro condiviso per raggiungere un traguardo e ad aprirsi ai propri coetanei (soprattutto quando ci troviamo di fronte bambini particolarmente timidi). Gli sport che vengono consigliati per garantire al proprio bambino una formazione di gruppo e la possibilità di socializzare e sentirsi parte di una squadra coesa sono senza dubbio il calcetto, il rugby, il basket e la pallavolo.
Gambe, glutei e pancia: l’importanza di tonificare i muscoli
Come abbiamo detto si può svolgere un’attività fisica non solo per garantire il benessere generale del proprio corpo, ma anche per raggiungere determinati obiettivi, come tonificare i muscoli di gambe, glutei e pancia: un’esigenza avvertita soprattutto da chi svolge lavori che costringono a una sedentarietà prolungata durante la giornata. Vediamo allora quali sono gli sport più adatti per aiutare questi muscoli.
Per quanto riguarda le gambe si torna alle già citate corsa e camminata, perfette per tonificare e allenare le nostre gambe (ma attenzione, la camminata va svolta per almeno mezz’ora senza fermarsi e a passo svelto). Anche la bicicletta è utile per tonificare gambe e interno coscia, anche nella sua variante da palestra: la cyclette.
Per i nostri glutei, invece, sono consigliati alcuni tipici allenamenti da svolgere in palestra, come step e squat, magari affiancati da un personal trainer in grado di consigliare le posizioni corrette da assumere per evitare spiacevoli infortuni.
La nostra pancia, invece, richiede uno sport che aiuti gli addominali a entrare in tensione, rendendoli più forti e tonificati. Per esempio, pilates, sia a corpo libero sia con l’ausilio delle macchine, o il salto alla corda.
Infine dobbiamo anche nominare il nuoto, sport in grado di tonificare i nostri muscoli simmetricamente e l’allenamento più celebre pensato proprio per aiutare queste tre zone: l’allenamento GAG (Gambe, Addominali, Glutei), che prevede una serie di esercizi messi a punto specificamente per questo scopo.