Molti di noi, probabilmente, hanno sentito almeno una volta la frase “il sole fa bene all’acne, asciuga la pelle”.
Ma quanto c’è di vero in questa affermazione?
La sensazione di avere una pelle più asciutta e brufoli più secchi è solo apparente. Anche dal punto di vista visivo, la minore evidenza dell’acne è dovuta all’abbronzatura che imbrunisce le lesioni e le rende meno vistose. All'apparenza sembra che il problema sia stato risolto, ma solitamente segue una fase di nuovo picco dell’acne in concomitanza con l’arrivo dell’autunno.
La spiegazione è data dal fatto che l’esposizione ai raggi ultravioletti provoca un ispessimento dello strato superficiale della pelle con la formazione di una sorta di “tappo” che crea una condizione favorevole alla crescita batterica accentuando l'acne.
In estate è consigliabile:
- Detergere sempre e accuratamente la cute con prodotti non aggressivi
- Proteggere la pelle, sempre, con schermi solari (minerali e non minerali) formulati appositamente per le pelli miste e grasse con tendenza acneica.
- Altro mito da sfatare è quello che bisogna sospendere le terapie anti-acne . Bisognerebbe, invece, modificare i dosaggi o l' applicazione della terapia, sotto consiglio medico, in base alla stagionalità. Un altro aspetto di cui tener conto, e sul quale porre la giusta attenzione, è relativo a quando i farmaci che si applicano sulla pelle sono fotosensibili: in questi casi, essi andranno applicati la sera, risciacquando accuratamente il volto prima dell’esposizione il giorno dopo.
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