Disturbi e squilibrio intestinale

L’intestino è un organo molto complesso e molto importante. Esso ha il compito non solo di digerire i cibi ma di assorbire i nutrienti ed eliminare le sostanze tossiche contenute in ogni alimento. In questo modo noi viviamo in equilibrio e in buona salute. Talvolta però  può capitare che l’intestino per un motivo o l’altro  non riesca più a lavorare correttamente e questo comporta un disequilibrio e una condizione di malessere generale.

Scopriamo insieme questo organo, i suoi componenti, le sue funzioni e  quello che può accadere in termini di salute se l’intestino non riesce a lavorare più bene e con regolarità.

1)    COMPONENTI DELL’ INTESTINO

L'Intestino è costituito da quattro componenti ad attività sinergica:

a)    La mucosa intestinale o barriera intestinale:  svolge funzioni di difesa proteggendo dall’ invasione di microrganismi patogeni e rappresenta anche una riserva di nutrienti utili al nostro microbiota.

b)    Il sistema immunitario: riconosce tutte le spore e i batteri patogeni e attiva un suo sistema di difesa

c)     Il sistema nervoso intestinale: nell’intestino sono presenti numerosi neuroni che producono dei neuromediatori che hanno gli stessi recettori delle cellule del cervello e questa similarità permette uno scambio continuo di informazioni tra intestino e cervello.

d)    Microbiota intestinale: è l’insieme dei microrganismi che popolano l’intestin o ed è caratteristico di ogni individuo, infatti si definisce come “impronta digitale batterica” e dipende dall’età dall’ambiente dalla dieta e dall’etnia.

2) FUNZIONI DELL’ INTESTINO :

 

L’ intestino assorbe i principi nutritivi derivanti dai cibi per alimentare le cellule e i tessuti del nostro organismo ma forma anche le feci che derivano da tutti gli scarti dei cibi che ingeriamo.

Le funzioni che svolge l’intestino sono :

a)    Metabolica: attraverso il metabolismo dei nutrienti l’intestino assorbe ioni calcio, magnesio e ferro, sintetizza alcune importanti vitamine come la vit K, l’acido folico e le vitamine del gruppo B, fermenta i carboidrati per formare catene di acidi grassi essenziali per il nostro benessere

a)    Nutritiva: assicura il nutrimento delle cellule intestinali con la produzione di acidi grassi a catena corta in modo da favorire l’ attività fisiologica delle cellule intestinali come il colon.

b)    Immunologica: attiva il sistema linfatico tissutale dove ci sono tutte le sostanze e le cellule in grado di combattere batteri o sostanze nocive.

c)     Protettiva: questa funzione viene svolta dalla saliva, dagli acidi gastrici,  dalla peristalsi, dalle cellule epiteliali e dalla flora batterica.

3) DISBIOSI INTESTINALE

La disbiosi è una alterazione del microbiota intestinale in quanto le spore patogene aumentano drasticamente rispetto alle spore buone dell’intestino.

Le cause possono essere varie:

Scorrette abitudini alimentari e stile di vita, infezioni intestinali virali o batteriche ricorrenti, intolleranze o allergie alimentari, uso continuo di farmaci, stress psicofisico ecc.

La disbiosi si manifesta con tensione addominale, meteorismo, colon irritabile, emorroidi, diverticoli, alitosi, suscettibilità alle infezioni, emicrania, disturbi del sonno, astenia, ansia e cambiamenti dell’umore.

Tutti questi fastidi possono essere risolti seguendo il  METODO RESET

4) METODO R.E.S.E.T

 

Questi comuni fastidi possono essere brillantemente risolti seguendo il Metodo R.E.S.E.T. che permette di ripristinare la flora batterica e mantenere l’eubiosi (equilibrio) nel tempo.

Questo metodo prevede 5 fasi distinte:

1. Rieducare ad una sana alimentazione: sostituire gli alimenti nocivi per la nostra salute,

eventualmente diagnosticati con un test per le intolleranze, con alimenti più sani ed introdurre stili

di vita più salutari.

2. Eliminare l’eventuale disbiosi intestinale e le potenziali problematiche associate ad infezioni

intestinali. Se necessario, ricorrere all’aiuto degli enzimi e delle fibre solubili o ,ancora, sottoporsi

ad un “lavaggio intestinale” per favorisce una profonda "pulizia" delle pareti dell’intestino. Questa

fase facilita la colonizzazione dei probiotici, importanti per ripristinare efficacemente l’eubiosi.

3. Somministrare probiotici al proprio intestino. I fermenti “buoni”, in particolare lattobacilli e

bifidobatteri, ripristinano l’eubiosi e la rendono duratura.

4. Equilibrare e ristabilire l’integrità della barriera gastrointestinale.

5. Tenere lo stato di eubiosi raggiunto